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Ven, Ott

Morte Massaro, Capristo: “Trovato corpo, prossime ore autopsia. Necessaria chiarezza"

Morte Massaro, Capristo: “Trovato corpo, prossime ore autopsia. Necessaria chiarezza"

Cronaca

Il procuratore capo di Taranto ha indetto una conferenza stampa nella quale ha voluto elogiare il lavoro svolto dal nucleo Carabinieri Subacquei di Pescara ai quali si deve il ritrovamento del povero Cosimo Massaro, operaio gruista deceduto nei giorni scorsi mentre lavorava nel IV sporgente del Porto di Taranto. A breve sarà eseguita l’autopsia. Dall'azienda nel frattempo: "Le bandiere resteranno a mezz'asta"

Dopo tre giorni di ricerche è stato rinvenuto malgrado le numerose difficoltà per via delle condizioni meteo avverse e dello stato dei luoghi, il corpo di Cosimo Massaro, l’operaio di 31 anni originario di Fragagnano vittima del crollo della gru mentre era impegnato a lavorare nel IV sporgente di ArcelorMittal. Poche ore fa il procuratore capo di Taranto, Carlo Maria Capristo ha indetto una conferenza stampa nella quale ha voluto elogiare il lavoro svolto dal nucleo Carabinieri Subacquei di Pescara (competenti per Marche, Abruzzo, Molise e Puglia) ai quali si deve il ritrovamento del povero operaio. Un risultato “non casuale” secondo Capristo che parla di “attività preparatorie anche ad opera dei Vigili del fuoco e della Capitaneria di Porto di Taranto”.

“Quando c’è un intervento coordinato lo sforzo e la sinergia di tutte le componenti omologate – ha affermato il Procuratore – si ottengono risultati”. Nel frattempo è stato nominato un consulente d’ufficio giunto sul luogo dell’incidente per i primi sopralluoghi al quale si sono aggiunti gli ingegneri di ArcelorMittal “che stanno prestando il loro contributo”. “Quindi siamo sulla via della chiarezza perché il nostro primo intento era quello di trovare il povero Massaro”, ha precisato ancora Capristo .

Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia sul corpo del giovane “in tempi rapidi per consentire alla famiglia di ottenere la salma e darle degna sepoltura”, perché ha aggiunto Capristo “una persona che muore mentre sta facendo il proprio dovere in quelle condizioni meteo è una persona che va rispettata, alla quale noi dobbiamo un risultato di chiarezza su ciò che è accaduto. Non può rimanere un fatto accidentale o avvolto nel buio”.

Riguardo ad eventuali “collegamenti” con l’episodio che ha visto coinvolto nel 2012 Francesco Zaccaria morto in circostanze analoghe Capristo risponde: “Bisogna abbandonare le supposizioni, le coincidenze e le ricostruzioni storiche, quello che vale è la realtà attuale e su questa devono esprimersi i tecnici in tempi abbastanza rapidi. Si tratta di fare delle valutazioni tecniche abbastanza complesse. Io sono stato sul posto e ho visto la situazione di queste gru, la seconda è accartocciata, una è pendente”

In merito al mezzo sul quale Massaro era impegnato a lavorare il Procuratore sottolinea: “Ci sono state attività di manutenzione in passato. Ma sia chiaro è un fatto diverso rispetto al 2012 e su questo si prenderanno delle decisioni”.

Nel frattempo da ArcelorMittal un comunicato nel quale l'azienda sottolinea: "In queste ore drammatiche, - spiegano - il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a lui, alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti i colleghi, ai quali fin da subito abbiamo cercato di fornire tutto il supporto possibile. Come segno di massimo rispetto nei confronti del nostro collega, le bandiere dello stabilimento sono stata abbassate a mezz’asta e tali rimarranno fino al giorno dei funerali, aderendo al lutto cittadino indetto dal Sindaco di Taranto. È un momento di grande dolore per quanti lavorano in ArcelorMittal Italia a Taranto - conclude - siamo tutti scioccati da quello che è successo mercoledì sera. Da parte nostra, continueremo a collaborare con le Autorità per assisterle nelle indagini. Oggi più che mai serve restare uniti e lavorare con spirito di collaborazione e fiducia”.

 

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