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Ven, Ott

Ginosa: ancora immigrati sfruttati nei campi, scatta un altro arresto

Ginosa: ancora immigrati sfruttati nei campi, scatta un altro arresto

Cronaca

Gli uomini, due del Niger e tre originari del Mali. Per questi ultimi senza permesso di soggiorno e assunti in nero

Prosegue l’attività di repressione del fenomeno del caporalato, del lavoro nero e irregolare soprattutto nel settore agricolo da parte della Task Force, istituita dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, composta dai militari delle Stazioni di Marina di Ginosa e Crispiano, dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Castellaneta e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto. Nelle scorse ore i militari hanno arrestato un 39enne Tunisino per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nelle ipotesi aggravate, quale soggetto intermediario-caporale.

E’ stata predisposta una mirata attività nell’agro di Ginosa dalla quale è emerso che cinque lavoratori di cui due originari del Niger regolarmente assunti e tre originari del Mali, senza permesso di soggiorno assunti in nero, erano impegnati nella raccolta di pomodori nei campi in Contrada Passo Giacobbe.

Chiara sin da subito lo stato di sfruttamento a cui erano sottoposti i lavoratori con una retribuzione inferiore a quanto previsto per circa dieci-dodici ore di lavoro, in precarie condizioni igieniche. Violate le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il 39 enne arrestato è stato sottoposto ai domiciliari e un 58 enne di Laterza è stato denunciato, quale utilizzatore non presente sul luogo, per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e gli sono state contestate violazioni amministrative per 38 mila euro e addebitate ammende per 35.872,37 con la sospensione dell’attività imprenditoriale. I cittadini del Mali, senza permesso di soggiorno, sono stati avviati all’Ufficio Stranieri della Questura di Taranto.

 

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