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Mar, Set

Braccianti agricoli sfruttati nei campi, scattano tre denunce

Braccianti agricoli sfruttati nei campi, scattano tre denunce

Cronaca

Una Task Force per il contrasto del caporalato. Prosegue l’attività di repressione del fenomeno da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto. Nei guai un imprenditore agricolo e due caporali

Continua l'attività di repressione del fenomeno del caporalato, del lavoro nero e irregolare soprattutto nel settore agricolo da parte della Task Force, istituita dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, composta dai militari delle Stazioni di Marina di Ginosa, Crispiano, del dipendente NOR-Aliquota Operativa- e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto, che hanno denunciato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, tre persone, di cui due extracomunitari.

I militari, durante una mirata attività in Castellaneta, hanno accertato che un 55enne del posto, imprenditore agricolo, con la collaborazione di un 33enne e un 34enne, entrambi di origine sudanese, domiciliati in Montescaglioso (Matera9, caporali, stavano fruttando, facendoli lavorare nei campi per oltre 10 ore al giorno con una paga di 30 euro giornaliere, quattro braccianti di origini sudanesi di cui uno con permesso di soggiorno scaduto.

Al 55enne, datore di lavoro, sono state contestate, altresì, violazioni amministrative per 15 mila euro e comminate ammende per 28 mila euro, con la conseguente adozione della sospensione dell'attività imprenditoriale per reiterate violazioni in materia di igiene e sicurezza. Sequestrata inoltre una carta di identità digitale, utilizzata dal 33enne, caporale, per eludere i controlli inerenti il suo stato di irregolarità sul territorio nazionale.

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