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Mer, Set

Carcere. Poliziotti penitenziari chiedono il trasferimento

Carcere. Poliziotti penitenziari chiedono il trasferimento

Attualità

Manifestazioni davanti al carcere, sciopero della fame, incontri con Prefetto e Sindaco. Nulla è servito. Il Sappe denuncia ancora la grave situazione del penitenziario ionico (sovraffollamento e gravissima carenza organica di poliziotti) e comunica che oggi sono state consegnate le prime domande di agenti che chiedono di andare via da Taranto

Nella giornata di oggi sono state consegnate all’amministrazione penitenziaria le prime richieste di trasferimento da Taranto da parte di più di 20 poliziotti , e probabilmente me seguiranno altre. A rilevare, ancora una volta, il clima di forte tensione ed abbandono nel quale sono costretti ad operare i poliziotti, il Sappe che parla anche grazie di “comportamenti discutibili  dei vertici del carcere”, i qual, secondo l'organizzazione, mal sopportano quei sindacati  che   denunciano la continua violazione dei diritti dei lavoratori.
“Nel carcere di  Taranto i sindacalisti che ancora hanno voglia di legalità e rispetto dei diritti,  vengono esautorati e puniti con  provvedimenti  illegittimi che offendono la dignità e professionalità dei lavoratori, tanto da costringere  il SAPPE a ricorrere al giudice del lavoro  e varie autorità.
La grave carenza di poliziotti (quasi 100), si riflette negativamente sulla  loro sicurezza  poiché lasciati in balia dei detenuti in sezioni detentive piene”. A causa di ciò, il Sappe dichiara che il numero dei poliziotti che si assenta per malattie, soprattutto collegate allo stress, lievita.
“In particolare nelle ore pomeridiane e notturne, il carcere di Taranto è pressoché  sguarnito, nonostante la presenza di circa 630 detenuti per 300 posti , e  le poche unità in servizio devono preoccuparsi di più sezioni  detentive contemporaneamente in cui sono presenti anche detenuti con gravi  patologie croniche, problemi psichiatrici, di droga,  che rendono ancora più problematico un lavoro già tanto difficile”. Il sindacato della polizia penitenziaria inoltre riporta che “l’amministrazione penitenziaria è ben cosciente della situazione, tanto è vero che il Provveditore regionale ha più volte richiesto  ai suoi CAPI romani,  di  inviare forze nuove  “considerata la gravità della situazione”  presso il  carcere del capoluogo Jonico, che ripetiamo è il più affollato della nazione”.

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