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Dom, Set

AM. L'intesa dopo 9 ore di trattativa

AM. L'intesa dopo 9 ore di trattativa

Attualità

Confronto al Mise tra ArcelorMittal, i commissari dott. Francesco Ardito, prof. Alessandro Danovi, avv. Antonio Lupo e sindacati. L'azienda si è detta disponibile a garantire un impegno massimo sulle questioni della sicurezza, fissando già alcune date per incontrare sindacati e lavoratori e intervenire nelle aree più critiche. Da parte di AM anche la volontà di verificare l’utilizzo dei lavoratori posti in CIGO per le attività di manutenzione ordinarie e straordinarie. Di Maio ha invitato i presenti ad un maggiore senso di responsabilità

L’incontro, iniziato presso il Mise alle 14.00, è stato introdotto dall’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico, che ha ricordato Cosimo Massaro, dipendente della società e vittima del tragico incidente avvenuto lo scorso 10 luglio 2019. Quindi Di Maio ha invitato l’azienda a riferire in merito alla sicurezza dello stabilimento e al rispetto delle clausole presenti nell’accordo sindacale sottoscritto in sede ministeriale lo scorso settembre 2018.

I sindacati hanno ribadito come l’istanza di richiesta di CIGO fosse un atto unilaterale non condiviso dalle stesse; hanno inoltre evidenziato come l’accordo sottoscritto il 6 settembre 2018 sottoscritto sia da rispettare integralmente. Manifestata inoltre da parte degli stessi la necessità della costituzione di una task force, la cui composizione sarà definita con le OO.SS.LL. territoriali firmatarie dell’intesa, che possa avere una chiara visibilità del piano di manutenzioni e poterlo discutere in sede locale.
Altro aspetto sottolineato dalle organizzazioni sindacali la necessità di potenziare le relazioni sindacali e industriali, un piano di investimenti tecnologici che vada a sostituire progressivamente gli impianti delle aree più critiche e a maggior rischio infortuni, nonché la necessità di avere dei presidi di organi di controllo e ispettivi territoriali permanenti, presso l’area dello stabilimento, inerenti la sicurezza sul lavoro.

Arcelor Mittal ha evidenziato dapprima la necessità di un percorso costruttivo, condiviso e con il maggior consenso possibile al fine di superare l’attuale fase di difficoltà legata a condizioni di attuazione del piano ambientale; alla reiezione della domanda di dissequestro e di facoltà d’uso dell’altoforno Afo 2; al sequestro del molo 4 e alla parziale operatività dell’area a caldo.
Nel corso della riunione e dopo un’approfondita discussione, i rappresentanti dell'azienda, in accoglimento delle richieste sindacali, hanno quindi manifestato le seguenti disponibilità per quel che riguarda la presentazione dei Piani di investimenti straordinari legati alle manutenzioni ed attivazione di incontri ad hoc in tutte le aree dello stabilimento di Taranto, da estendere alle società controllate ed agli altri stabilimenti del gruppo, con le RR.SS.UU. legati alle manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Si terranno dunque sistematicamente confronti con i sindacati, il primo già fissato per mercoledì 17 luglio presso il sito tarantino, nell'area del Porto per illustrare gli interventi utili a far fronte alle necessità emerse. Altri incontri, nelle diverse zone, funzionali a verificare l’utilizzo dei lavoratori posti in CIGO, a seguito di una procedura esperita senza accordo, per le attività di manutenzione ordinarie e straordinarie. Il primo incontro è calendarizzato per giovedì 18 sempre a Taranto. Confronti settimanali con le RR.LL.SS., sull'esperienza vissuta in termini di infortuni/near miss con riferimento aeventi significativi accaduti. Altro passaggio quello relativo alla definizione di un Protocollo con la partecipazione degli enti istituzionalmente preposti al controllo delle condizioni di salute e sicurezza in fabbrica permettere in piedi iniziative efficaci. L'azienda si è detta inoltre disponibile ad adottare soluzioni tecnico/organizzative, come il controllo remoto, con studi di fattibilità da avviare immediatamente e di attuazione nel più breve tempo possibile, per evitare di esporre i lavoratori portuali ai rischi causati da eventi atmosferici straordinari.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi DiMaio ha chiesto alle parti massima responsabilità, pieno rispetto delle linee dell’accordo sottoscritto in sede ministeriale e maggiori garanzie sulla sicurezza dello stabilimento e la tutela dei lavoratori.

All'incontro, finito intorno alle 23.00, hanno partecipato i rappresentanti della Arcelor Mittal Italia: Matthieu Jehl, Samuele Pasi, Annalisa Pasquini, Cosimo Liurgo, i tre commissari dott. Francesco Ardito, prof. Alessandro Danovi, avv. Antonio Lupo, i rappresentati delle organizzazioni sindacali, Cigl, Cisl, Uil, Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Filctem-Cgil, Flaie-Cisl, Uiltec-Uil, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Ugl Metalmeccanici, Ugl Chimici, Usb, Federmanager.

 

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