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Dom, Set

Corso due Mali

Corso due Mali

Attualità

La premiata ditta Melucci&Cataldino si è messa in testa d'incentivare la movida per le vie del centro cittadino. Vogliono lu struscio, costi quel che costi. Anzi di più, inseguono la strusciocrazia: potere alla passeggiata che non c'è

Vogliamo il turismo, a Taranto? E, considerata la stagione estiva, anche la movida notturna? Bene, allora chiudiamo le strade del centro cittadino per tutto il giorno e per alcuni mesi di fila. Riduciamo in tilt il traffico già impazzito di suo. Mandiamo a ramengo quel poco di commercio che ancora resiste per le vie del borgo umbertino. Votiamoci all’isola pedonale: sancta sanctorum di una città che, per conformazione urbanistica, somiglia ad un imbuto. Con due vie d’ingresso, per giunta su ponti (uno dei due anche piuttosto malaticcio…), che si stagliano su una lingua di edifici lunga e stretta. La premiata ditta Rinaldo&Cataldino: sindaco e assessore così ben assortiti che è una meraviglia pensarli prima, e vederli all’azione poi, ne ha combinata un’altra delle sue. Si è messa in testa d’inseguire lo struscio, d’elevarlo persino a categoria del pensiero – o forse dell’anima: la strusciocrazia. Potere alla passeggiata che non c’è. Epifania di corpi vaganti nella stasi perpetua. Perché per creare movimento e attenzione verso un luogo servono contenuti, idee, elementi attrattivi. Portarvi al proprio interno spettacoli e mercatini. E non chiudere semplicemente, dall’oggi al domani, le strade al traffico. Cosi facendo rischi di trasformare Corso due Mari in Corso due – e più – Mali. Rinaldo Cataldino: sembra una sola persona, ma in realtà sono due…

 

 

 

 

 

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