18
Ven, Ott

Nadia Toffa, ai funerali a Brescia gli amici del quartiere Tamburi

Nadia Toffa, ai funerali a Brescia gli amici del quartiere Tamburi

Attualità

Presenti davanti al Duomo gli “Amici del minibar” del quartiere alle porte del siderurgico, che hanno voluto indossare la maglietta con la scritta 'Ie jesche pacce pe te!' di cui la stessa conduttrice è stata sponsor per una raccolta fondi a favore del reparto di oncoematologia pediatrica del SS. Annunziata

Un saluto commosso quello restituito quest’oggi a Brescia, a Nadia Toffa, la conduttrice delle Iene morta dopo una malattia a 40 anni, lo scorso 13 agosto. Presenti davanti al Duomo in occasione del funerale della nota giornalista, tra numerosissime persone, anche gli "Amici del minibar" del rione Tamburi, che hanno voluto indossare la maglietta con la scritta 'Ie jesche pacce pe te!' al centro di una raccolta fondi a favore del reparto di oncoematologia pediatrica del SS. Annunziata di cui la stessa Toffa si era fatta promotrice. 

Una relazione speciale con la città costruita nel tempo attraverso i servizi che la conduttrice aveva realizzato e le amicizie nate da quella non comune empatia che Nadia sapeva mostrare con tanta delicatezza e soavità. Severi, puntuali, efficaci le sue inchieste sullo stabilimento Ilva di Taranto, particolarmente utili a far conoscere ad un'opinione pubblica ignara, la grave emergenza ambientale e sanitaria di una parte d’Italia tra le più trascurate e sfruttate.

Da qualche mese insignita della cittadinanza onoraria la giornalista non ha mai celato il suo attaccamento alla “città dei due mari” da cui si sentiva accolta con calore. “Fu lei che vedendo quella maglietta ebbe l'idea – raccontano all’Ansa gli “Amici del minibar” - e, negli anni, siamo riusciti a raccogliere 700mila euro e abbiamo aperto un reparto oncologico pediatrico. Senza di lei non sarebbe stato possibile”.

Tra lacrime di commozione e applausi, sulla bara una cravatta nera "divisa" storica delle 'Iene', lasciata da Davide Parenti. A celebrare la funzione don Maurizio Patticiello, il parroco di Caivano (Napoli), quella “Terra dei Fuochi” gemellata tristemente con Taranto e in lotta per l'affermazione della legalità. “Nadia - ha spiegato durante l’omelia - è stata amata da Nord a Sud”, perché “ha avuto fame e sete di giustizia”.

Fanizza Group Carglass