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Dom, Ago

"Matera 2019: Open the future"

"Matera 2019: Open the future"

Cultura

Si svolgerà domani la cerimonia d'inaugurazione di “Matera Capitale della cultura 2019”, che sarà trasmessa da Rai Uno

Cinque temi importanti, cinque mostre internazionali e tanti eventi che, per 48 settimane, vedranno la città lucana e la Basilicata protagoniste in Italia e in tutta Europa. L’inaugurazione andrà avanti tutto il fine settimana, puntando alla condivisione e al coinvolgimento della collettività. Così si accendono ufficialmente i riflettori su Matera e i suoi Sassi con la cerimonia d’inaugurazione della “Capitale Europea della cultura 2019”. Si inizia con le installazioni d’arte e di luce che vedranno protagonisti i cittadini. Con Matera Alberga, diretto da Francesco Cascino e Christian Caliandro, l’arte contemporanea esce dai musei per entrare negli alberghi, simboli dell’incontro tra gli abitanti e i turisti, durante il quale sarà possibile fruire le opere artistiche di Alfredo Pirri, Filippo Riniolo e di Dario Carmentano. Sostenuta da Enel e Calia Italia, Giovanni Bellini illuminerà le vie e i percorsi con Lumen/Social Light, originali installazioni luminose realizzate per riscoprire la tradizione delle luminarie, tipiche del sud Italia.
Tra le tante manifestazioni che si svolgeranno. “Matera Cielo Stellato”, curata dall’associazione culturale Scorribande Culturali di Francesco Foschino, riprende la tradizione che racconta che, al calar del sole e allo squillo di una tromba, i cittadini lasciavano un lume acceso in casa in modo che il Sasso Barisano sembrasse riflesso nel cielo illuminato di stelle. Per l’occasione saranno accesi 2019 lumini e l’atmosfera sarà resa ancora più magica dalla presenza di due cori polifonici e dalle evoluzioni acrobatiche della Compagnia dei Folli.
Protagoniste saranno le bande dei comuni lucani, che racchiudono in sé la tradizione musicale del territorio e le bande dei paesi europei, sfilando tra i quartieri di Matera. Nella cerimonia d’apertura sul palco della Piazza San Pietro Caveoso si esibiranno la Banda di Matera e quella di Plovdiv, altra capitale della cultura 2019, diretta per l’occasione da Stefano Bollani.
Domani, dalle 18.40, su Rai Uno andrà in onda la cerimonia, condotta da Gigi Proietti, con Skin, Rocco Papaleo e Arturo Brachetti come ospiti. Saranno presenti per il saluto istituzionale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Oltre alla musica ci saranno anche due mostre. Domenica 20 gennaio al Museo Ridola ci sarà “Ars Excavendi”, a cura di Pietro Laureano, dedicata alla storia delle città ipogee, e la mostra fotografica intitolata Mater(i)a P(i)etra di Carlos Solito a Palazzo Lanfranchi.
Matera non è più quella che Carlo Levi descriveva in “Cristo si è fermato ad Eboli”, e non può più essere definita come la “vergogna nazionale” volendo riportare le parole di Palmiro Togliatti. La città lucana ha saputo rialzarsi e rinnovarsi, recuperando un patrimonio culturale di 8.000 anni di storia racchiusa nei Sassi. Nel cambiamento ha saputo valorizzare la sua tradizione e la sua millenaria cultura. Opportuno oggi considerare Matera 2019 non come un punto d’arrivo ma come una tappa di un lungo percorso di promozione culturale che possa, in virtù della vicinanza, anche coinvolgere Taranto. La città dei due mari attende da troppo tempo il suo risveglio innanzitutto culturale: l'esempio della vicina Matera potrebbe fornire il giusto entusiasmo per avviare questo iter.