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Mer, Set

Premio “Presidi del Libro” 2019, ecco i vincitori

Premio “Presidi del Libro” 2019, ecco i vincitori

Libri

Edizione tutta dedicata allo scrittore e giornalista tarantino Alessandro Leogrande

L'associazione culturale “Presidi del Libro” attiva da quasi vent'anni in tutta Italia per la promozione della lettura è giunta al termine della terza edizione del suo ambito premio letterario. Domenica 7 aprile presso il teatro “Fusco” di Taranto si è tenuta la cerimonia di premiazione attivamente partecipata dalla cittadinanza. Questa terza edizione del premio dedicata ad Alessandro Leogrande, intellettuale nostrano prematuramente scomparso nel 2017, ha assegnato due differenti premi, uno dei quali dedicato proprio allo scrittore.
Dopo i saluti della Presidentessa dell'associazione, Annamaria Montinaro, la magistrale conduzione della serata è stata affidata allo scrittore Giorgio Nisini, sulla scia di un grande tema dibattuto nei giorni nostri: le frontiere, “attraversate” anche grazie a un contributo video di Leogrande.
Cinque i titoli finalisti per il “Libro dell'Anno” di quest'edizione, selezionati dai lettori-elettori che hanno espresso la loro preferenza lo scorso marzo presso i seggi dei presidi: “Divorare il Cielo” (Paolo Giordano), “Ana Macarena” (Daniele Semeraro), “Addio Fantasmi” (Nadia Terranova), “Rione Serra Venerdì” (Mariolina Venezia) ed il vincitore “Il Tram di Natale” (Giosuè Calaciura): un romanzo che concentrando le sue energie sui chiaro-scuro dell'umanità usa lo sfondo del Natale in stile Dickens per illuminare di gioia l'esistenza tramite la condivisione.
Tre i fortunati lettori che hanno vinto tutti i libri di Alessandro Leogrande grazie alla loro partecipazione elettiva, e il premio dedicato al tarantino volto a sottolineare l'indispensabilità di un buon giornalismo letterario d'inchiesta come quello del Nostro, non ha risparmiato la platea dalla sottile trattazione di tematiche sociali scottanti dei giorni contemporanei: l'odissea degli emigranti africani, l'eroina di oggi, l'amianto di Genova, la funzione delle carceri moderne, l'individualismo della nostra epoca. La giuria d'eccezione formata da Francesca Borri, Mario Desiati, Valeria Palumbo, Christian Raimo e Marino Sinibaldi ha così selezionato cinque testi di notevole spessore: “La Giusta Quantità di Dolore” (Giada Ceri), “La strage silenziosa” (Marco Grasso; Marcello Zinola), “Piccola Città” (Vanessa Roghi), “Il Generale” (Lorenzo Tondo), e per finire il vincitore “Non Solo di Cose d'Amore” (Pietro Del Soldà) insignito del prezioso riconoscimento da Maria Giannini, mamma di Alessandro Leogrande.
Per concludere, dopo il sipario e le medaglie, non fa male proporre una chiave di lettura di questa terza edizione del Premio “Presidi del Libro” lasciando parlare il protagonista indiscusso di questo palco domenicale: “La frontiera. Per molti è sinonimo di impazienza, per altri di terrore. Per altri ancora coincide con gli argini di un fortino che si vuole difendere. Tutti la mettono in cima alle altre parole, come se queste esistessero unicamente per sorreggere le frasi che delineano le sue fattezze. La frontiera corre sempre nel mezzo. Di qua c'è il mondo di prima. Di là c'è quello che deve ancora venire, e che forse non arriverà mai." (A. Leogrande, “La Frontiera”, Feltrinelli, Roma, 2015).