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Lun, Ott

A Paolo Borrometi il prestigioso Premio Mackler 2019

A Paolo Borrometi il prestigioso Premio Mackler 2019

Cultura

Al giornalista e scrittore siciliano l'importante premio per il suo impegno nella lotta alle mafie. Primo italiano a ricevere il riconoscimento lo scorso mercoledì a New York

Per la prima volta un giornalista italiano riceve il prestigioso premio internazionale Peter Mackler 2019 per il giornalismo coraggioso ed etico. Durante la cerimonia che si è svolta alla Craig Newmark Graduate School of Journalism di New York il 25 settembre, il giornalista e scrittore siciliano Paolo Borrometi ha ricevuto il prestigioso riconoscimento che sottolinea il lavoro svolto contro le mafie, pagando il tutto con continue minacce.

La responsabile del premio, Camille Mackler, ha motivato così la decisione dell’assegnazione, evidenziando il suo coraggio: “Siamo entusiasti di onorare il lavoro di Paolo Borrometi quest’anno per il suo coraggio e la sua dedizione al giornalismo che non si ferma di fronte al pericolo. L’Italia non è un paese che si assocerebbe ai regimi repressivi in cui operano i precedenti vincitori del Premio Peter Mackler. Tuttavia, Paolo ha già pagato caro e continua a pagare con costanti minacce alla sua vita l’aver raccontato il costo devastante delle operazioni della mafia in un numero crescente di paesi europei”.

Visibilmente emozionato, nel suo discorso di ringraziamento Borrometi ha voluto dedicare ad Antonio Megalizzi il premio ricevuto. La storia del giovane giornalista italiano, ucciso nell’attentato di Bruxelles del 2018, sarà al centro del suo prossimo libro in uscita in autunno.

“Sono felice e riconoscente. Dedico questo premio alla giornalista e blogger maltese Daphne Carvana Galizia, i giovani Alessio e Antonio D’Antonio, uccisi dal figlio di un boss di Vittoria in quella che è stata una vera e propria strage, e ad Antonio Megalizzi, giovane libero e innamorato del suo lavoro di giornalista”.

Presidente dal 2017 dell’associazione Articolo 21, che riunisce tutti coloro che si propongono di promuovere i principi della libertà di manifestazione e di pensiero, durante l’incontro Borrometi ha ricordato la grande responsabilità di chi fa informazione, dell’importante compito affidato al giornalista che deve essere obiettivo in quello che racconta, verificando sempre le fonti delle notizie puntando all’educazione dell’utente finale per contrastare il diffondersi delle fake news.

“Il giornalismo ha il diritto-dovere di informare, come previsto dall’articolo 21 della nostra costituzione, così come il cittadino ha il diritto ad essere informato”, afferma il vincitore del premio Mackler.

Infine, il giornalista siciliano ha esposto la sua idea sull’uso dei social, considerandoli “una straordinaria opportunità di confronto” su cui non si possono far passare linguaggi d’odio, trasformandoli così in valvole di sfogo delle nostre ire, ma attraverso di essi si può diffondere “il rispetto delle differenze e di qualunque idea politica che abbia ognuno di noi”.

Con la sua attività giornalistica contro la mafia siciliana, Borrometi è stato bersaglio di numerose minacce, culminate con l’aggressione del 2014 che gli ha provocato un danno permanente alla spalla, sempre con l’obiettivo di riuscire ad estirpare il brutto male della corruzione e della violenza del nostro paese e del mondo intero.