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Amat, CGIL denuncia: “Garantire maggiore sicurezza”

Amat, Filt Cigl denuncia: “Garantire maggiore sicurezza”

Economia

Il coordinamento, riunitosi ieri 19 agosto ha additato lo stato di efficienza degli autobus. Dal gennaio 2018 al luglio 2019, infatti, sono state emesse circa 16500 bolle di avaria, in media 30 al giorno

La questione della sicurezza in Amat al centro del dibattito posto da Filt Cigl di Taranto. Il coordinamento, riunitosi ieri 19 agosto alla presenza di Paolo Peluso, Segretario Generale della Cgil Taranto, ha denunciato lo stato di efficienza degli autobus. Dal gennaio 2018 al luglio 2019, infatti, sono state emesse circa 16500 bolle di avaria, in media 30 al giorno.

“Gli autisti, a fronte di un parco mezzi abbastanza vetusto, - denuncia il sindacato - sono spesso costretti a emettere bolla di avaria del mezzo assegnato, nella quale segnalano le disfunzioni che possono rappresentare un rischio per la sicurezza e, di conseguenza, lo stesso autobus viene fermato”.

“Una situazione che dovrebbe indurre i vertici aziendali - dichiara Paolo Peluso -  ad un maggior lavoro di prevenzione e ad un confronto più serrato con gli RLS (ve ne sono 6 in azienda, uno per sigla sindacale) per individuare soluzioni che consentano un servizio in sicurezza e nello stesso tempo più efficiente per gli utenti”.

L’azienda avrebbe al contrario ritenuto “ingiustificata” la posizione del sindacato sanzionando il Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza (RLS).“Ma un lavoratore che è anche RLS - ha sostenuto Francesco Zotti - è un lavoratore necessariamente più sensibile ai temi della sicurezza. Colpirlo in questo modo, ha certamente il fine di dare un ammonimento agli altri lavoratori”.

Oltre a tutelare nelle opportune sedi il proprio dirigente sindacale, la stessa Confederazione assumerà il tema 'sicurezza' trattandosi di una partecipata pubblica con rilievo nei confronti di lavoratori e cittadini e, di conseguenza metterà in atto una serie di iniziative, anche rivolte ad attori istituzionali, che saranno presentate in una conferenza stampa di prossima convocazione.

“Non lasceremo soli né il nostro RLS né i lavoratori - ha dichiarato Paolo Peluso nelle conclusioni al coordinamento aziendale di ieri - e vogliamo rassicurarli che non accetteremo che su un tema così delicato siano abbandonati a responsabilità individuali per il timore di atti sanzionatori ingiustificati.  Gli autisti sono per forza di cose responsabili dell'efficienza e della sicurezza del mezzo.  A loro le macchine dovrebbero essere consegnate in perfetto stato.  Quindi, a monte qualcuno è responsabile,- aggiunge - ma evidentemente non vengono effettuati adeguati controlli prima della consegna del mezzo all'autista”.