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Mar, Set

Mitili Taranto: “Produttori uccisi dalla burocrazia”

Mitili Taranto: “Produttori uccisi dalla burocrazia”

Economia

Il consigliere regionale DiT Perrini lancia un appello alle istituzioni: “Il settore in crisi. Mar Piccolo in stallo”

“Le cozze di Taranto sono un'eccellenza e una prelibatezza del nostro territorio nel mondo. I produttori seri sono sottoposti a una serie di vincoli e controlli giusti, ma oggi ad 'ucciderli' è la burocrazia”. A dichiararlo il consigliere regionale Direzione Italia Renato Perrini.

“Faccio mio l'appello di Confcommercio Taranto e delle associazioni di categoria di Agci Pesca e Lega Pesca sullo stallo, da ormai otto anni, delle produzioni mitilicole del primo seno del Mar Piccolo di Taranto. – prosegue - Un appello al quale il presidente, nonché assessore all'Agricoltura e Pesca, Michele Emiliano, non può rimanere insensibile”.

Secondo il consigliere “lo stop che stanno vivendo i produttori, per vincoli sanitari”, è la causa della crisi di un settore “fiore all'occhiello dell'economia tarantina: la mitilicoltura”. “Sono ormai due anni che gli operatori sono in attesa che alle acque del secondo seno del Mar Piccolo venga assegnata la 'classe A' così come prevede la certificazione. – aggiunge - Ci sono tutte le condizioni perché la Asl proceda, ma non si muove nulla: l'Ufficio Veterinario regionale non ha ancora adottato il provvedimento, per questo i produttori sono costretti a sostenere costi altissimi per la depurazione del prodotto, ma oltre il danno la beffa: gli stessi non possono neppure accedere ai fondi comunitari per la pesca, i Gac”.