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Lun, Ott

“Fronte comune” sulla vertenza Arsenale

“Fronte Comune” sulla vertenza Arsenale

Economia

Sbloccare le assunzioni del personale civile e colmare in tempo la carenza degli organici, prima del possibile collasso degli Arsenali. Questa la richiesta della FLP Difesa. “Siamo penalizzati- spiegano - da scelte politiche”

Sbloccare le assunzioni del personale civile e colmare in tempo la carenza degli organici, prima del possibile collasso degli Arsenali. Questa la richiesta della FLP Difesa di Taranto –Brindisi che invita la Marina Militare a fare “fronte comune” sulla vertenza dell’Arsenale. A rischio, secondo FLP la “sicurezza nazionale ed i livelli occupazionali del territorio jonico”.

Necessario spiegano “concludere il percorso già definito che prevede la presentazione urgente al Governo nazionale di un documento di sintesi unitariamente condiviso dalle parti, con richiesta indifferibile di 500 nuove assunzioni (prevalentemente di profili professionali tecnico-specialistici), corrispondenti almeno al numero dei dipendenti civili fuoriusciti o che andranno in pensione” entro la fine dell’anno. Oltre a ciò “un piano di formazione” utile a conferire “le necessarie competenze specialistiche per le manutenzioni delle Unità Navali di nuova generazione”.

“Gli elevati impegni economici sino ad oggi messi in campo dallo Stato per ammodernare l’Arsenale – aggiunge FLP Difesa - hanno portato e porteranno ancor di più dopo il completamento del piano Brin, ad avere uno stabilimento di lavoro all’avanguardia”.

“Fondamentale – spiegano dunque - mantenere questi elevati livelli di professionalità interne e aumentare la produttività”. “Volevamo le assunzioni e la formazione del nuovo personale civile e ci sono state negate per scelte politiche – concludono - Se nell’immediato non cambieranno in breve ci troveremo di fronte ad un evidente progetto parzialmente riuscito”