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Ven, Nov

Mamma, ho perso l'aereo

Mamma, ho perso l'aereo

Editoriali di Vincenzo Carriero

Non tutti i giornalisti di Taranto sono stati invitati sul volo charter che sabato scorso, con i soldi dei contribuenti pugliesi, è partito da Brindisi con destinazione Patrasso. Big Michele, Rinaldo in campo (non vi ricorda l'atleta di Taranto?) e Alfa Alfa scelgono la stampa con la quale avere a che fare, tracciano un'infamante linea netta tra figli e figliastri. Non c'è bisogno di scomodare Putin, recarsi in Russia per comprendere i rischi destinati alla libera informazione. Quello che sta avvenendo da queste parti ha dell'incredibile

Mamma (pardon, volevo dire papà), ho perso l’aereo. Quale? Quello per Patrasso. Quello partito da Brindisi sabato scorso, il volo charter pagato con i soldi dei contribuenti pugliesi. Il viaggio che farà spiccare il gran salto a Taranto: città dei giochi mediterranei nel 2026. Big Michele – con al seguito nutrita delegazione -, Rinaldo in campo – con al seguito nutrito codazzo - , Alfa Alfa – privo sia dell’una che dell’altro, dopo la riforma che ha precipitato e rese insulse le Province – tutti assieme. Sorridenti e amorevoli perché la politica ad alta quota, tre metri sopra il cielo, è armonia e bellezza senza soluzione di continuità. Con l’immancabile Giornalista Collettivo nel ruolo di dama di accompagnamento. Ancella di un potere molto generoso se non hai l’ardire – e la temerarietà - di contraddirlo e coglierlo, eventualmente, in fallo. Noi di CosmoPolis, of course, inutile dirlo, su quell’aereo non siamo neanche stati invitati. Rientriamo nella schiera dei giornalisti indesiderati, non funzionali, rompiscatole. Paghiamo il prezzo (salato) di fare nient’altro che il nostro lavoro, non riceviamo contributi pubblici perché ai soldi, che pure ci farebbero comodo, preferiamo l’esercizio della dignità, la religione del coraggio per dirla con le parole di Jorge Luis Borges. Ci rifacciamo in punta di piedi al mito dell’atleta di Taranto. Eroe moderno, nella sua essenza classica, di una cultura magnogreca inclusiva e plurale, non discriminante. Coltiviamo un convincimento: all’atleta di Taranto, il Giornalista Collettivo – e i suoi protettori ad alta quota – non sarebbero piaciuti. Per questo, alla fine, consideriamo un titolo di merito non essere stati invitati sull’aereo dei salamelecchi indigesti.