14
Lun, Ott

Arcelor Mittal, il nuovo proprietario di Taranto

Arcelor Mittal, il nuovo proprietario di Taranto

Editoriali di Vincenzo Carriero

L'Altoforno 2 può continuare a funzionare. L'immunità penale, anche. L'appalto, quello no. I franco-indiani chiedono e il mondo intero, genuflesso, risponde signorsì. Qualcuno spieghi a Marco Travaglio come i poteri dello Stato, alla fine, finiscono tutti con il somigliarsi. Senza eccezione alcuna

Repetita iuvant. Non bastavano gli esami, a Taranto. Dobbiamo anche contemplare, farci piacere, il riesame. Quel del tribunale, s’intende. Lo stesso che accoglie la richiesta dei nuovi proprietari di Taranto, i franco-indiani di Arcelor Mittal, e decide che l’Altoforno 2 può continuare a funzionare. Nonostante tutto. Nonostante la morte di un operaio – Alessandro Morricella – per lavori legati alla sicurezza, proprio in quell’impianto, mai realmente eseguiti. E’ una vittoria totale, quella che va configurandosi per i nuovi padroni del vapore. Un successo su tutto il fronte, che non ammette repliche. Prima con l’immunità penale (tolta con un decreto e riammessa grazie ad un altro decreto…), proseguita poi con l’azzeramento coatto del sistema dell’appalto locale e, adesso, dulcis in fundo, anche l’Altoforno non si tocca. Dite cosa vi serve, anzi fatelo dire a quelli di Arcelor, e vi verrà dato. Taranto è così, è una città straordinariamente italiana come mi disse una volta Curzio Maltese. Mancando di autorevolezza, è sempre alla ricerca di un padre, del genitore che possa indicarle una via da seguire. L’ha trovato negli indiani che fanno gli indiani: cioè gli stracavoli loro. Quando si è pigri moralmente, accade questo. La politica. Il sistema dell’informazione. Un certo sindacato (quello maggioritario). E adesso anche la magistratura (non ditelo a Marco Travaglio…). E’ un assedio preparato da tempo, studiato con luciferina scientificità. Per la presa totale della città, con i tarantini inermi – altro che spartani! – non serve dotarsi di un cavallo di Troia e della mente colorata di un Ulisse.