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Lun, Ott

Toglietimi tutto ma non la "mia" Imbimbo

Toglietimi tutto ma non la "mia" Imbimbo

Editoriali di Vincenzo Carriero

Ricordate colei che aveva mentito sul proprio titolo di studio? Si accomoderà nello stesso posto dal quale dovette sloggiare in tutta fretta, a Palazzo di Città. Pronto un contratto di 900 euro al mese per tre anni. Adelante, Melucci. Così si fa

E’ tornata, Doriana. E’ tornata dopo non essersene mai andata. Toglietemi tutto ma non la “mia” Imbimbo. La mia nel senso della collettività, dell’aulica e certosina scienza amministrativa, ancella di una politica impunita e tracotante, della comunità tarentina tutta. Ricchi premi e cotillon si prevedono a Palazzo di Città per colei che, avendo mentito sul proprio titolo di studio, dovette sloggiare dal suo ufficio, rinunciare al proprio incarico di consigliere del “principe”, dall’oggi al domani. Adesso, dopo la delibera adottata dalla giunta comunale (la 240 del 26.09.2019), finirà con il ricoprire la stessa mansione. Come prima/ Più di prima/ T'amerò/ Per la vita/ La mia vita/ Ti darò (…). Alla stregua di un grande gioco dell’oca, con la fortuna – o la sfortuna, a seconda dei punti di vista – a riportarti nella casella iniziale. Perché nella sgangherata realtà italiana, Tomasi di Lampedusa aveva campito anzitempo i nostri vizi mascherati da virtù, con il suo “tutto cambia perché nulla cambi”. Con il tutto, e il suo contrario, che si trasforma – i soldi della collettività, forse, ma forse anche no, intascati non senza qualche perplessità – nell’omologante e reiterato destino uguale sempre a se stesso. Comporrà la Doriana nazionale, assieme a Mattia Giorno, e ad un ulteriore componente non ancora individuato, lo staff del sindaco per 900 euro al mese. Le assunzioni, da effettuare mediante la procedura della chiamata diretta, avranno una durata contrattuale di tre anni. Adesso sì che l’azione amministrativa potrà procedere in maniera spedita. Nessun risultato potrà più esserci precluso. Con la Imbimbo non si scherza, tutti dovranno filare diritto. A cominciare dal sindaco. Ma a lui va bene così. Chi lo ha incrociato in questi giorni, racconta di un uomo insolitamente empatico. Felice come una Pasqua. Come prima/ Più di prima/ T'amerò/ Per la vita/ La mia vita/ Ti darò.