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Mar, Set

Genchi regala la vittoria ai rossoblu

Genchi regala la vittoria ai rossoblu

Calcio

Pronto riscatto per il Taranto, che in inferiorità numerica per cinquanta minuti riesce ad espugnare il "Capozza" di Casarano a margine di una partita di assoluto sacrificio

Più che positivo il primo tempo di Matute e soci, capaci di dominare sino all'espulsione di Genchi e poi di saper soffrire, come solo una grande sa fare, fino triplice fischio. Evidente il passo in avanti registrato rispetto al ko di sette giorni addietro, nonostante sia palese come il processo di crescita della corazzata di Ragno sia ancora in piena fase di svolgimento.Come lasciato intendere in settimana Ragno cambia, archiviando il 442 e virando verso un più spregiudicato 352. A sorpresa non c'è D'Agostino, mentre tocca a Marian Galdean cucirsi addosso la numero dieci per provare a dare geometrie ad un Taranto a caccia di riscatto. In mediana c'è Cuccurullo accanto a Matute, con Guaita sull'out di destra e Ferrara sulla corsia sinistra. Davanti spazio per Genchi e Favetta.
PRIMO TEMPO Avvio veemente dei padroni di casa che in nella fase iniziale tengono alto il pressing sulla retroguardia jonica, pur non riuscendo a costruire nessuna occasione degna di nota. Al nono Taranto pericoloso con Favetta che imbeccato in verticale da Genchi, vince il primo duello di giornata con Mattera e spara sul primo palo dove Guarnieri è superlativo.
La consueta tensione da derby costringe le opposte fazioni a viaggiare col freno a mano tirato sino al 20' quando ancora Ciro Favetta lavora un grandissimo pallone sul limite dell'area salentina, appoggiando poi per l'accorrente Genchi che di prima intenzione incrocia e pesca il sette dove l'estremo difensore ex Fasano non può arrivare, per l'uno a zero ospite.
Lo svantaggio punge i ragazzi di De Candia che tornano subito ad alzare i ritmi, creando relative apprensione alla difesa tarantina prima con Mincica che al 22' ci prova dalla distanza mettendo fuori, e poi con Tiscione che direttamente da calcio franco al 35' chiama in causa Giappone.
Un minuto più tardi Ferrara cerca ma non trova un calcio di rigore per un presunto contatto con Mattera, per il quale viene addirittura ammonito per simulazione. L'esterno campano non é l'unico a pagare le spese della precedente situazione, che fa registrare i gialli comminati allo stesso Mattera e a Beppe Genchi per reciproche scorrettezze. Passa un solo minuto e il capitano tarantino allontana via il pallone beccandosi il secondo giallo in rapidissima sequenza, lasciando così ingenuamente in dieci i suoi. In chiusura di tempo assalto del Casarano che ad un minuto dal duplice fischio va vicinissimo al gol con un tiro cross di Archimede Morleo, sul quale é provvidenziale l'intervento di Ferrara che in spaccata alza sulla trasversale, consentendo all'undici di Ragno di chiudere in vantaggio la prima frazione.
SECONDO TEMPO Nonostante l'inferiorità numerica è il Taranto a firmare il primo sussulto della ripresa con Galdean che dopo due minuti sugli sviluppi di un calcio di punizione cerca Favetta, bravo ad avvitarsi ma sfortunato perché trova sulla propria strada il solito Guarnieri che si allunga e gli dice di no. Ragno inaugura la stagione delle sostituzioni già al quarantanovesimo quando inizia l'opera di restyling del centrocampo, richiamando Cuccurullo in luogo di Marino, e completandola al 57' sostituendo l'ottimo Galdean con Stefano Manzo. Col passare dei minuti la fisiologica stanchezza e l'uomo in meno iniziano a farsi sentire e sono i padroni di casa a prendere saldamente tra i piedi il pallino del gioco stazionando stabilmente nella trequarti jonica, senza tuttavia impegnare seriamente Giappone sino al 65' quando l'esperto Morleo si coordina e dalla distanza lascia partire un missile che si stampa sul palo prima di ritornare sul rettangolo di gioco. Ancora Casarano vicino al pari al 77' quando il neo entrato Olcese svetta imperiosamente tra Luigi Manzo ed Allegrini, indirizzando però male da due passi. Lo scorrere dei minuti non gioca a favore dei padroni di casa che si riversano nervosamente nell'area tarantina sbattendo sistematicamente sul muro eretto da Ragno. L' ultimo guizzo è ancora di marca leccese e giunge al 92' con Tiscione che dalla lunghissima distanza ci prova mancando di molto il bersaglio grosso e consegnando di fatto al Taranto, dopo quasi sette minuti di recupero, un successo che vale molto più di tre punti in classifica.


Sorrento – Francavilla 1-1 (giocata ieri)
Bitonto – Gladiator 2-0
Brindisi – Nocerina 1-0
Foggia – Agropoli 2-0
Grumentum – Gravina 1-0
Nardò – Fasano 0-1
Team Altamura – Gelbison 0-0
Casarano – Taranto 0-1

Rinviata al 25 set.: Fidelis Andria – Aud. Cerignola



CLASSIFICA

Bitonto 6
Fasano 6
Brindisi 6
Gelbison 4
Gravina 3
Nocerina 3
Agropoli 3
Gladiator 3
Foggia 3
Taranto 3
Grumentum 3
Francavilla 1
Sorrento 1
Team Altamura 1
F.Andria 0
Nardò 0
Cerignola 0
Casarano 0

CASARANO-TARANTO 0-1

Marcatore: 19' Genchi

CASARANO 3-4-3: Guarnieri: Mattera, Lobjanidze (60' Santagata), D'Aiello; Buffa, Cianci (60' Ielo), Giacomarro, Morleo (82' Palmisano); Tiscione, Balla (73' Olcese), Mincica. Panchina: Morabito, Versienti, Rescio, Feola, Nicola Russo. All. De Candia.

TARANTO 3-5-2: Giappone; De Caro, Luigi Manzo, Allegrini; Guaita, Cuccurullo (49' Marino), Galdean (57' Stefano Manzo), Matute (79' Benvenga), Ferrara (83' Riccio); Genchi, Favetta (72' Croce). Panchina: Sposito, Mambella, Oggiano, D'Agostino. All. Ragno.

Arbitro: Andrea Ancora di Roma 1 coadiuvato dai sigg.ri Marco Giudice di Frosinone e Federico Fratello di Latina.

Ammoniti: Balla, Ferrara, Mattera, Lobjanidze, De Caro, Giappone.

Espulsioni: Genchi al 38'