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Dom, Ago

“La bomba ai tarantini gliela mettiamo nelle mutande"

“La bomba ai tarantini gliela mettiamo nelle mutande"

Sport

Frase shock da parte del primo cittadino di Cerignola a proposito di un possibile ripescaggio del Taranto, a danno della stessa squadra dauna, nel campionato professionistico di Lega Pro. Nota a firma del consigliere regionale DiT Renato  Perrini che stigmatizza quanto accaduto 

Caduta di stile da parte del sindaco di Cerignola per via di una frase, non troppo carina a quanto pare, in direzione della squadra di calcio tarantina e dei cittadini del capoluogo jonico. E’ il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini che sottolinea la scivolata: “L'antefatto – spiega - è che Cerignola deve completare i lavori di ristrutturazione del campo di calcio per poter permettere alla sua squadra di militare in Serie C. Se entro il 5 luglio non rispetta le consegne a poter essere ripescato è il Taranto. Ora che una notizia del genere potesse scatenare la tifoseria ci sta, ma francamente quando mi hanno fatto vedere il post del sindaco di Cerignola, Franco Metta, ho pensato che fosse un fake, - aggiunge - perché al di là del merito della vicenda mi sembrava impossibile che il primo cittadino di una città così importante e che ha dato alla Puglia autorevoli politici, potesse usare espressioni del tipo 'La bomba gliela mettiamo nelle mutande' per attaccare Taranto e i tarantini”.

L’episodio singolare sembra aver scatenato reazioni diffuse soprattutto dalla tifoseria rossoblu tanto che lo stesso consigliere ora invita il primo cittadino di Cerignola a pubbliche scuse e al presidente dell'Anci Puglia, Domenico Vitto, l'esortazione a “prendere le distanze e ad ammonire il collega”.

“Nessuna motivazione può indurre un'istituzione a offendere non solo la squadra di calcio, ma un'intera città. – conclude Perrini - Se, poi, ha le prove delle altre offese che denuncia – 'si compravano le partite' – vada alle autorità competenti a fare le dovute segnalazioni altrimenti stia zitto”.